Gomme Termiche

Cambio gomme: è tempo di pneumatici estivi

Tempo di cambio gomme: è arrivato il momento di montare i pneumatici estivi.
Ma come scegliere un buon pneumatico per la buona stagione? E’ il comportamento sul bagnato a decretare il livello di affidabilità di queste gomme che, in presenza di acqua sulla carreggiata, devono assicurare tanto in frenata quanto in caso di acquaplaning, la stabilità di marcia del veicolo.

La rivista “il Salvagente” ha selezionato le 24 gomme più diffuse in Italia, in due delle misure più comuni.
La prima misura (175/65 R 14 T) è quella indicata per modelli come Fiat 500, Mazda 2, Opel Corsa, Renaul Tingo, Toyota Yaris e Ford Fiesta.
La seconda taglia (195/65 R 15 V) è quella montata su Audi A3, Bmw Serie 3, Ford Focus, Mercedes Classe C, Skoda Octavia e Volkswagen Golf.

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Secondo questo test nessun pneumatico si è aggiudicato un “ottimo” come voto finale, ma non mancano all’interno delle due categorie prodotti più che soddisfacenti. A salire sul podio nella taglia 175/65 è il Continental ContiEco Contact5, una gomma molto equilibrata, con il miglior voto sull’asciutto, un basso “consumo” di carburante e un’ottima riuscita in fatto di usura.
Bene sul bagnato si comporta anche l’Hankook Kinergy EcoK425, ma rispetto al Continental riporta un giudizio complessivo più basso attestandosi al secondo posto.
Pollice verso invece per Kormoran Impulser B2 (marchio prodotto da una controllata della Michelin) e per la Kleber Dynaxer HP3: sul bagnato, specie in frenata per la Kleber, hanno davvero deluso in fatto di sicurezza.

Accanto ai bocciati c’è però una categoria da menzionare: gli “svalutati”. Nella lista rientrano cinque prodotti (Firestone Multihawk, Michelin Energy Saver+, Vredestein T-Trac 2, Goddyear Efficient Grip Compact e Semperit Comfort-Life 2) che, pur avendo alcuni ottenuto risultati soddisfacenti in tutte le altre prove, sul bagnato hanno dimostrato “alcune” o “diverse” debolezze che ne hanno decretato la “svalutazione” del panel di esperti.

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Salendo di categoria, nella 195/65 sul podio ci sono le gomme Goodyear Efficient Grip Performance che hanno riportato la miglior valutazione alle prove sul bagnato. All’estremo opposto della classifica, viene sconsigliato l’acquisto della Apollo Alnac 4G e della Federal Formoza FD2: entrambe sono state declassate perché nelle prove ad alta velocità il comportamento tenuto dai pneumatici non è stato giudicato all’altezza dello standard.

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Alpin 5 Michelin: in arrivo a maggio 2015

ALPIN 5

In inverno, il 92% dei sinistri avviene con asfalto bagnato, mentre è trascurabile la percentuale di quelli che avvengono per colpa di neve o ghiaccio. Da questo presupposto ha preso il via il progetto destinato a sfociare nell’Alpin 5 (in vendita da maggio 2015) , pneumatico studiato per una resa ideale da ottobre ad aprile.

Al primo sguardo, la sua somiglianza col predecessore Alpin 4 è molto marcata. A una verifica accurata si notano però sostanziali migliorie, a cominciare dalle modifiche apportate al disegno. E’ stata mantenuta l’architettura direzionale, per garantire precisione di guida soprattutto sul bagnato, ma è stato aumentato il numero di blocchi e scanalature, le parti di battistrada fondamentali per garantire un grip ottimale su asfalto umido. Sono presenti anche molte più lamelle ed è stata rivista la loro disposizione a favore di una presa migliore sul ghiaccio.

I progettisti francesi hanno dedicato molta attenzione alla tenuta laterale, incrementata grazie alla tecnologica struttura tridimensionale e al fitto collegamento interno dei tasselli. Una dote che si apprezza alla guida sia su fondo bagnato, sia innevato sia asciutto.  L’aderenza risulta sempre al top e non desta preoccupazioni neppure in pista, in situazioni volutamente al limite.

I miglioramenti ci sono anche per quel che riguarda gli spazi di frenata. I rilevamenti assegnano la vittoria agli Alpin 5 sia nei confronti di altri competitors “invernali” sia rispetto all’estivo Michelin Primacy 3 che è un vero riferimento proprio per la frenata.  Merito della nuova mescola degli m+s francesi che “digerisce” meglio le basse temperature.

Caratteristiche Alpin 5
Categoria: invernale (m+s)
Battistrada: direzionale
Diametro cerchi: da 15” a 17”
Codici velocità: da H a W
Misure: da 195/66 a 225/55
Prezzo: da definire da maggio 2015

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Revisione auto: come passarla senza problemi

revisione auto costiMolti automobilisti considerano il test di revisione periodica dell’auto una vera e propria scocciatura, mentre altri ritengono questo adempimento burocratico una formalità di poco conto, per cui spesso se ne dimenticano.
Invece , come ogni aspetto che ha a che fare con la sicurezza, è una necessità da eseguire con attenzione e con scrupolo. A parte la sanzione pecuniaria “importante” a cui sono soggetti gli automobilisti che vengono “pescati” con la revisione scaduta , in caso di incidente, la compagnia di assicurazione, pur tenuta a risarcire i danni causati, può chiederne il rimborso totale di quanto versato al guidatore al volante dell’auto non revisionata. Oltre a ciò, le sanzioni prevedono anche la sospensione, se non addirittura il ritiro della licenza di guida. La revisione periodica non è quindi solo una formalità… Occorre presentarsi al testo con l’auto in perfetto stato di funzionamento, perché se si viene bocciati non si può più circolare sino al supermercato della prova di controllo.

Ecco quindi per voi un vademecum per fare una sorta di “pre-revisione fai da te” ed evitare spiacevoli sorprese. Chiunque, anche senza un’approfondita conoscenza tecnica, è in grado di eseguire da solo le verifiche che suggeriamo. Occorre infine sfatare una leggenda: si dice che i test di revisione in Italia siano eseguiti “all’acqua di rose”. Non è affatto vero, nemmeno nelle officine private che hanno la licenza da parte del Dipartimento dei Trasporti Terresti a effettuare questo test. I controlli da parte dei funzionari del Ministero sono continui sulle officine, per verificare che l’attrezzatura sia funzionante e che i test vengano eseguiti con il necessario scrupolo. In caso di via libera concessi con troppa disinvoltura il rischio è il ritiro della licenza.
Anche i controlli delle forze dell’ordine sono molto aumentati in questi ultimi tempi: se un’auto viene sorpresa in stato di inefficienza dopo pochi giorni dal test, i tutori della legge risalgono all’officina che ha eseguito le verifiche in modo inefficace ed effettuano una segnalazione alle autorità competenti.

Ecco dieci veloci operazioni di verifica che vi consentiranno di affrontare il test con la certezza di superarlo positivamente.

Funzionalità luci
Controllare il corretto funzionamento di tutti gli impianti di illuminazione: posizione, anabbaglianti, abbaglianti, fendinebbia, retronebbia, indicatori di direzione. Se una lampadina è bruciata, provvedete alla sostituzione.

Avvisatore acustico
Il clacson deve essere efficiente e facilmente comandabile: il controllo è facilissimo.

Integrità scocca
Se potete, alzate l’auto su un ponte di officina, altrimenti sdraiatevi sotto la vettura (dopo aver tirato bene il freno a mano). Controllate che non ci siano tracce di corrosione passante o orti che abbiano compromesso l’integrità del sottoscocca o delle sospensioni.

Cinture di sicurezza
Siamo ormai abituati a indossarle, ma non verifichiamo mai la loro integrità: non devono presentare tracce di abrasione o tagli (fatele scorrere completamente).

Numero di telaio
Verificate sul libretto d’uso e manutenzione dove è posizionato sulla scocca il numero del telaio (sulle auto moderne c’è una targhetta applicata alla base del parabrezza, visibile attraverso una finestrella). Controllate che sia leggibile, eventualmente pulitelo.

Gioco sterzo
Sedetevi al posto di guida, con porta aperta e il motore spento: afferrate il volante con due mani e giratelo a destra e a sinistra con piccoli movimenti: a ogni sterzata deve corrispondere un piccolo movimento delle ruote.

Ammortizzatori
Posizionatevi su ciascun lato dell’auto e premete con forza i parafanghi verso il basso: rilasciando, la carrozzeria deve risalire, ma non deve rimbalzare più di una volta.

Efficienza freni
Provate l’impianto su un piazzale: portate l’auto a una velocità di circa 30 km/h e frenate forte (attenzione che non vi segua nessuno) . L’auto deve frenare dritta.

Dove fare la revisione e quanto costa
La revisione può essere effettuata presso gli uffici della Motorizzazione civile o presso le officine autorizzate dal Ministero dei trasporti (portaledellautomobilista.it).
Sono oltre 5.000 i centri ai quali è possibile rivolgersi . Presso un ufficio della motorizzazione civile l’iter è il seguente: compilare il modulo MC2100 in distribuzione presso gli uffici, allegare l’attestazione di versamento di 45 euro sul c/c 9001 e prenotare visita/prova del veicolo. Presso una delle oltre 5.000 officile autorizzate il costo è leggermente superiore, pari a 64,80 euro iva compresa.

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Proteggere l’auto dal freddo: interventi utili

proteggere auto dal geloFreddo e umidità rendono difficili le condizioni di lavoro per uomini e macchine. Queste ultime, in particolare, esposte giorno e notte alla pioggia, alla neve e alle basse temperature, possono accusare inconvenienti di ogni tipo, che possono essere limitati, se non eliminati del tutto, con interventi “mirati” di manutenzione preventiva, meglio se preceduti da un accurato lavaggio del veicolo.
Da controllare con precedenza assoluta sono i liquidi relativi al circuito di raffreddamento e al lavavetri della vaschetta. Il primo dovrà essere verificato con l’apposito strumento (costa pochi euro) che permette di valutare il titolo dell’antigelo, ovvero l’efficacia della miscela di acqua e anticongelante che circola nel monoblocco e nel radiatore: la temperatura di congelamento dovrebbe essere uguale o inferiore a -25°C, in caso contrario potrebbero verificarsi gravi inconvenienti. Il problema è che, se la temperatura di congelamento dovesse risultare più elevata del valore citato, la soluzione antigelo dovrà esere in parte scaricata e quindi integrata con un supplemento di antigelo “puro” per abbassare il punto di congelamento, operazione che non sempre è alla portata dell’appassionato di “fai da te”.

Per quanto riguarda il liquido lavavetri, in genere basta un rabbocco con un prodotto puro molto efficiente per  abbassare il punto di congelamento ai livelli desiderati. Per il resto si tratta di operazioni veramente semplici, che però permettono di poter contare sull’efficienza della propria auto anche quando la temperatura scende parecchio sotto lo zero: il freddo e l’umido rendono infatti l’impianto elettrico più sensibile all’ossidazione, riducono le prestazioni della batteria e la sua capacità di avviare il motore, influiscono sulla flessibilità delle plastiche dell’abitacolo  e, soprattutto, sulla capacità dei pneumatici di adeguarsi alle condizioni stradali, fatto che richiede un controllo della pressione più frequente rispetto al consueto.
Per il resto si tratta di lubrificare con olii fluidi o trattare con anticongelante o lubrificanti secchi parti mobili e serrature.

Ricapitolando:
Il controllo dell’efficienza dell’antigelo nel radiatore richiede pochi minuti. La temperatura minima di congelamento non dovrebbe essere superiore a – 25°C a scanso di grossi problemi.

Anche il lavavetro nella vaschetta non deve congelare. Per il rabbocco prima dell’inverno usare un prodotto non diluito.

Umidità e freddo sono micidiali per i contatti elettrici. Prima che si verifichino problemi meglio trattare i fusibili e i contatti dei relais con antiossidanti specifici. Occorre sfilare fusibili e relais.

Le serrature di cofano e bagagliaio sono spesso lubrificate con grasso. Prima che il gelo le blocchi, è bene trattarle con oli fluidi che diluiscano il grasso e gli impediscano di condensarsi troppo a bassa temperatura.

Anche le serrature delle porte devono essere trattate. L’ideale è un prodotto fluido e dotato della capacitù di allontanare l’umidità. In questo modo si evitano problemi quando il veicolo resta esposto alla pioggia gelata.

Un prodotto a base siliconica manterrà le guarnizioni di porte, cofano e vano bagagli morbide, impedendo che si infiltri acqua che potrebbe incollarle alla carrozzeria e creare inconvenienti quando si cerca di accedere al veicolo.

Un antighiaccio spray servirà a mantenere pulito il parabrezza e ad evitare che il ghiaccio incolli le spazzole dei tergicristalli durante le soste notturne. Per la loro particolare natura, questi prodotti devono essere agitati molto bene prima dell’uso.

I pneumatici devono essere alla esatta pressione stabilita dal costruttore per le varie condizioni di carico del veicolo. Questo permette al battistrada e alla tassellatura di appoggiarsi al fondo stradale nelle condizioni più favorevoli.

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L’alternativa delle gomme 4 stagioni

gomme all season

Da qualche tempo, complice anche la crisi che porta a cercare soluzioni per risparmiare, è tornata alla ribalta un’alternativa al cambio gomme: le gomme all season, quattro stagioni.
Si tratta di una via di mezzo tra gli specializzati per l’estate  e quelli per l’inverno: quindi non possono eguagliare né le prestazioni degli uni né quelle degli altri. Per questo, non rappresentano certo la soluzione migliore. Tuttavia, nonostante i loro limiti, possono essere accettabili per chi possiede un’auto piccola e ne fa un uso limitato.

Va subito precisato che le all season non sono tutte uguali. Vanno scelte quelle che si definiscono “invernali depotenziate”. Riconoscerle è facile: oltre alla sigla M + S, che per il codice è tuttora sufficiente per definire un pneumatico “da neve” e che viene apposta dal costruttore senza alcun vincolo, devono riportare pure lo Snowflake (più esattamente 3PMSF-Three Peak Mountain SnowFlake), il simbolo di un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna. A differenza della marcatura M + S, può essere riportato solo sui  pneumatici che abbiano superato specifici test invernali, quindi è garanzia di prestazioni adeguate sulla neve.

Estive, invernali e all season
Le differenze tra i pneumatici estivi e quelli invernali sono concentrate nel battistrada. I primi hanno mescole adatte a sopportare anche le alte temperature e le sollecitazioni più elevate. Il disegno è robusto con tasselli rigidi e poche lamelle.
Viceversa, le gomme invernali hanno mescola tenera, che al freddo non si irrigidisce come quella delle estive e mantiene una buona aderenza (da qui la definizione di “termiche”). Inoltre il battistrada ha maggior spessore ed è dotato di numerosissimi intagli sottili che catturano la neve e fanno presa sul fondo. Queste coperture offrono buona aderenza anche sul bagnato, ma la guida è meno precisa. Inoltre, quando fa caldo, il grip peggiora e l’usura è rapida.

Il battistrada delle quattro stagioni è più o meno una via di mezzo. I tasselli centrali sono lamellati, mentre le spalle possono essere più robuste. La mescola può essere più o meno vicina a quella delle gomme invernale, dipende dalle marche. Per essere certi che il comportamento dei pneumatici “all season” sulla neve sia all’altezza è necessario scegliere i modelli dotati di 3PMSF .
Infine, va ricordato che le prestazioni invernali calano parecchio quando lo spessore del battistrada scende sotto i 4 mm.

Ma come si comportano i pneumatici 4 stagioni?
Complessivamente si può dire che hanno una resa sulla neve simile agli invernali e si difendono bene anche in frenata, ma sul bagnato perdono rispetto alle specializzate. Anche in estate la difficoltà sta nella frenata. Si comportano sicuramente peggio delle specializzate estive.
I pneumatici sono il frutto di un compromesso tra esigenze in contrasto: quindi non è possibile realizzare prodotti che ottengano i migliori risultati in tutti i campi. Per prestazioni ottimali in ogni condizione si deve ricorrere al doppio treno estivo/invernale. Le gomme 4 stagioni hanno doti inferiori di quelle specializzate, ma rappresentano una soluzione conveniente per chi possiede un’auto piccola, la usa poco e ritiene eccessiva la spesa della doppia copertura.

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Novità pneumatici: Bridgestone Potenza Adrenalin RE002

bridgestone potenza adrenalin re002Bridgestone ha presentato il Potenza Adrenalin RE002, il pneumatico urbano dal carattere sportivo, in grado di offrire un buon feeling di guida con una adeguata e precisa risposta allo sterzo, che assicura prestazione ottime anche su fondo bagnato.
L’aspetto grintoso e poco “urbano” rivela le sue caratteristiche sportiveggianti, che vanno a soddisfare le richieste di pneumatici perforanti anche in quel segmento in cui il Potenza S001 non è disponibile, cioè le misure che vanno da 15” a 17 pollici. Destinato al mercato del ricambio è disponibile a un prezzo più competitivo rispetto al Bridgestone S001 in modo da poter usufruire di una gomma lato di gamma, anche su una city-car.

Bello e accattivante, il design del battistrada prevede grandi tasselli rigidi sulla spalla uniti a quelli centrali, che garantiscono un ingresso in curva reattivo e preciso e una ottima aderenza in frenata. Anche sul bagnato l’Adrenalin se la cava egregiamente. Infatti il profilo del battistrada adotta una nuova tecnologia che prevede un profilo ondulato dell’incavo centrale  e l’impiego di intagli a forma di deflettori, in grado di rompere il velo d’acqua davanti alla gomma. L’Adrenalin è disponibile nelle dimensioni tra 15 e 18 pollici, nelle serie da 60 a 40.

Bridgeston ricorda che acquistando un treno di pneumatici estivi si ha diritto a un buono gratuito da utilizzare in uno dei 4.500 punti vendita aderenti all’iniziativa.
Il buono è disponibile su promoshopping.it

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Pneumatici invernali: caratteristiche e manutenzione

pneumatici invernaliBenchè spesso vengano chiamati da neve, i pneumatici invernali sono utili anche col bel tempo, purchè faccia freddo: grazie a particolari additivi, il loro battistrada ha una mescola che alle basse temperature resta morbida e , di conseguenza, fa più presa.

Sul bagnato, sempre con temperature rigide (dai 7°C in giù) i vantaggi rispetto alle gomme estive sono ancora più evidenti: a parità di spessore del battistrada, in una frenata da 90 km/h serve all’incirca il 15% di spazio in meno. Significa che la decina di metri così risparmiata può fare la differenza fra l’essere coinvolti in un incidente o evitarlo. E sulla neve il “risparmio” può superare il 50%.

Guida con i pneumatici invernali
Essendo più morbidi dei pneumatici estivi, gli invernali si consumano più in fretta. Meglio evitare frenate ed accelerazioni brusche, o curve percorse a tutto gas. Il deterioramento è ancora maggiore se la temperatura si alza in una giornata di sole.

Pressione
Oltre al modo in cui si guida, è bene curare la manutenzione, in particolare, controllate la pressione almeno una volta al mese, se no l’usura aumenta, e si viaggia meno sicuri. Il valore corretto è indicato in bar sul libretto d’uso e manutenzione dell’auto, oltre che un adesivo generalmente applicato all’interno della porta lato guida o dello sportello del serbatoio carburante.

Battistrada
Il battistrada dei pneumatici invernali è fitto di intagli (servono a far presa sulla neve, e sul bagnato, dove smaltiscono bene l’acqua). Poi ci sono le numerose lamelle che imprigionano i fiocchi permettendo di sfruttare l’aderenza con quelli presenti sull’asfalto (è lo stesso effetto che tiene insieme un blocco di neve).
Tuttavia, lo sforzo dei progettisti nel realizzare un buon disegno diventa inutile se lo spessore del battistrada non è sufficiente. Così, se il codice prevede un limite minimo di 1,6 millimetri (lo stesso imposto per le gomme estive), la raccomandazione è di non scendere mai sotto i 3 mm.
Per verificare se lo spessore del battistrada è sopra il valore consigliato, basta inserire una moneta da 2 euro tra i tasselli e controllare che questi ultimi arrivino a toccare la porzione dorata interna. Allora si può stare tranquilli.

Gomme termiche per tutti i gusti
Nei listini dei produttori di pneumatici la scelta di modelli oltre che di misure non manca. Accanto alle gomme tuttofare, adatte ad automobilisti senza particolari esigenze in fatto di prestazioni, si trovano quelle per le vetture sportive. In questo caso, sono progettate per resistere meglio a più elevate sollecitazioni in curva, in frenata e in accelerazione , oltre ovviamente a offrire un maggior grip anche sull’asciutto.

Ci sono prodotti specifici per chi vuole affrontare nevi profonde, quelli destinati a pesanti suv o ad automobili di piccola cilindrata. Ma anche, a parità di misura, non è difficile trovare pneumatici diversi. Da quelli particolarmente adatti a  chi predilige una guida brillante, a quelli progettati anche per ridurre il consumo di carburante o per consentire di percorrere un maggior numero di chilometri.

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Modelli e prezzi pneumatici invernali taglia 215/60 R 17 89T

goodyear-ultragrip-8-performanceContinuiamo a segnalare marche e prezzi di pneumatici invernali. Dopo aver trattato la diffusa 205/55 R passiamo ad una taglia di pneumatici che ha una discreta diffusione anche tra le suv.

Misura del pneumatico 215/60 R 17 89T: marche e prezzi

Apollo Hawkz winter. Ancora poche (quattro) le misure per questo pneumatico che promette tanta aderenza pure su neve profonda. Prezzo di listino 380 euro. Prezzo medio reale 165 euro
Bridgestone Blizzak LM 80 EVO.
E’ un’evoluzione dell’LM-80, migliorata nell’impiego sull’asciutto e su quello bagnato o innevato. Prezzo di listino 295,2 euro. Prezzo medio reale 183 euro.
Continental Conti 4×4 Winter contact
. Progettatov per le suv, ha tantissime lamelle orientate per dare tanto grip sulla neve. Prezzo di listino 410 euro. Prezzo medio reale 203 euro.
Dunlop Sp Winter Sport 4D
. Disponibile per berline e suv, vanta tra i suoi pregi ridotti spazi di frenata e buona aderenza sul bagnato. Prezzo di listino 358,2 euro. Prezzo medio reale 181 euro.
General tire Snow grabber. Specifico per le suv e disponibile in versione chiodabile, promette buona trazione e precisione in curva. Prezzo di listino 269,8 euro. Prezzo medio reale 152 euro.
Goodyear Ultra Grip 8 Performance. Oltre che sull’aderenza sull’asciutto e in caso di maltempo, punta a ridurre il consumi di carburante. Prezzo di listino 358,2 euro. Prezzo medio reale 184 euro
GT Radial Champiro Winter Pro HP. Al disegno originale (nella parte centrale) abbina l’uso di olio di girasole per tenere morbida la mescola. Prezzo di listino 314,6 euro. Prezzo medio reale 168 euro.
Kumho I’Zen RV KC15. Disegnato ad hoc per le 4×4, ha un originale disegno asimmetrico a favore del grip sulla neve (anche in curva), Prezzo di listino 364,3 euro. Prezzo medio reale 147 euro.
Marangoni Meteo HP suv. Ha lo stesso disegno del battistrada del Meteo HP, ma misure specifiche per le suv (anche le più grandi). Prezzo di listino 409 euro. Prezzo medio reale 147 euro.
Michelin Latitude Alpin. Il battistrada è fitto di canali longitudinali e a V. Tanti gli artigli per la neve e le vie di fuga per l’acqua. Prezzo di listino 265,2 euro. Prezzo medio reale 202 euro.
Nokian WR suv 3. Il battistrada tutto spigoli serve per artigliare la neve. Utili gli indicatori di spessore d 4,5 e 8 mm. Prezzo di listino 484 euro. Prezzo medio reale 157 euro.
Pirelli Scorpion Winter. Adatto anche a suv ad alte prestazioni, ha lamelle orientate in ogni direzione: aiutano sterzando su neve. Prezzo di listino 419,3 euro. Prezzo medio reale 211 euro.
Semperit Speed-Grip 2. Oltre che alle utilitarie e alle medi questa gomma è adatta anche alle suv. Prezzo di listino 322,4 euro. Prezzo medio reale 175 euro.
Vredestein Wintrac xtreme S. Il battistrada punta ad elevate prestazioni e sicurezza pure all’asciutto. Prezzo di listino 281,3 euro. Prezzo medio reale 181 euro.
Yokohama W.Drive V902
. Ampia la gamma di misure, numerosi gli intagli anti neve. Le larghe spalle sono per la guida sportiva. Prezzo di listino 450,1 euro. Prezzo medio reale 182 euro.

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Modelli e prezzi gomme termiche 205/55 R 16 91 H

alpin 4 michelin prezzoLa prima regola per spuntare prezzi buoni sul “cambio gomme” è di cercare bene e non fermarsi al primo preventivo.  Il consiglio è quello di visitare almeno tre o quattro siti internet e altrettanti gommisti (alcuni rilasciano preventivi anche al telefono o via email). A parità di prodotto, infatti, ci possono essere differenze anche del 20-30% tra un rivenditore e un altro, che significa risparmiare 1 gomma su 4.
Indichiamo, a seconda della misura del pneumatico, marche e modelli con relativi prezzi di listino e prezzi medi reali che si trovano in circolazione. Considerate che possono variare moltissimo a seconda della zona geografica e del periodo in cui si acquistano.
Iniziamo con la misura forse più diffusa.

Misure del pneumatico: 205/55 R 16 91 H: modelli e prezzi
Diffusissime sulle vetture medio, è facile trovare offerte.
Apollo Alnac Winter. Ricco di intagli per affrontare pioggia e neve. La multinazionale indiana parla di ridotti spazi di frenata. Prezzo di listino 207,50 euro. Prezzo medio reale 100 euro
BF Goodrich G-Force Winter. Il disegno a “freccia” punta a smaltire bene l’acqua. Fitte le lamelle, soprattutto nella parte centrale. Prezzo di listino 135,80 euro. Prezzo medio reale  109 euro
Bridgestone Blizzak LM-32. Disponibile anche in versione run flat, punta su buoni spazi di frenata e prontezza di risposta sulla neve. Prezzo 171,2 euro. Prezzo medio  reale 119 euro.
Continental Conti Winter Contact TS 850. I fitti canali antiacqua si incrociano creando tanti spigoli vivi che si aggrappano alla coltre bianca. Prezzo di listino 243,80 euro. Prezzo medio reale 133 euro.
Dunlop SP Winter Sport 4D. Ha un disegno che intreccia larghi canali a “V” con altri più stretti in modo da far presa su acqua e neve. Prezzo di listino 226,90 euro. Prezzo medio reale 124 euro.
Michelin Alpin A4. Originale disegno a “V” con piccoli incavi al centro. Servono per imprigionare la neve, e garantire più trazione. Prezzo di listino 178,80. Prezzo medio reale 136 euro.
Nokian WR A3. Il battistrada asimmetrico ha una spalla esterna larga (promette più aderenza in curva) e fitti intagli all’interno. Prezzo di listino 302,50 euro. Prezzo medio reale 107 euro.
Pirelli Snow Control Serie 3
. Ha incavi a freccia e due canali longitudinali anti acqua. Originali le lamelle dritte, anziché ad onda. Prezzo di listino 241,4 euro. Prezzo medio reale 122 euro.
Semperit Speed-Grip 2. Promette prontezza di risposta sull’acquisto e sicurezza su bagnato e neve, grazie agli intagli obliqui sfalsati. Prezzo di listino 194,80 euro. Prezzo medio reale 110 euro.
Uniroyal MSPlus 66. Per il bagnato punta su larghi canali e intagli. Sulla neve fa valere lamelle e spigoli, in parte pure sui fianchi. Prezzo di listino 194,80 euro. Prezzo medio reale 112 euro.

Vredestein Snowtrac 3. Il disegno con fitti solchi obliqui dovrebbe favorire il grip sulla neve, oltre a smaltire rapidamente l’acqua. Prezzo di listino 148,8 euro. Prezzo medio reale 116 euro.
Yokohama W.Drive V902. Disponibile per berline e suv, promette buone prestazioni, oltre alla sicurezza sui fondi invernali. Prezzo di listino 238,4. Prezzo medio reale 116 euro.

 

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Gomme termiche, catene e altro: prezzi e modelli

pierelli snowcontrolLa scelta di una buona gomma termica è indispensabile per garantire la sicurezza al volante. Ecco tre dei migliori pneumatici invernali con relative caratteristiche e prezzi. E se non si vuole affrontare il cambio gomme, ecco le alternative: catene, chiodate e calze.

Pirelli Snowcontrol serie 3
Il pneumatico invernale Snowcontrol è  adatto a tutte le auto, anche citycar e compatte. I polimeri utilizzati per la mescola garantiscono una buona aderenza su neve e ghiaccio, mentre la geometria del tallone assicura buone prestazioni anche su asciutto, con elevate percorrenze chilometriche. Il profilo del battistrada è inoltre Energy efficient, per ridurre il consumo.
Prezzi a partire da 98 euro (155/65 R14)

Pirelli Scorpion Winter
Anche per la stagione invernale 2013/2014 la gamma Scorpion Winter si presenta rinnovata nelle mescole e nella struttura: la fascia sotto il battistrada è infatti ora più elastica, per ottimizzare l’area di impronta, mentre il peso della gomma è stato ridotto per migliorare la precisione di guida. Adatta a suv e crossover, ha disegno direzionale.
Prezzi da 229,50 euro (215/65 R16)

Pirelli Winter Sottozero 3
Con questo innovativo pneumatico Pirelli espande la sua gamma premium di invernali. Disponibile con calettamenti da 16” a 21”, ha mescola con polimeri capaci di garantire flessibilità e aderenza alle basse temperature associate ad alte prestazioni dal punto di vista chilometrico. I profondi intagli garantiscono un veloce drenaggio dell’acqua.
I prezzi partono da 238,50 euro per le 215/60R16

 Le alternative ai pneumatici da neve ci sono e sono capaci di garantire prestazioni ottimali per esigenze specifiche.

Le catene da neve. Per il Codice della strada sono alternative alle gomme da neve . Se di buona marca, come quelle Thule CD-9, prezzo 94,86 euro (thule.ot) e non cambiate tipo di macchina, vi dureranno una vita. Se abitate dove non nevica spesso o nevica tantissimo, sono la soluzione giusta.

Catena da neve a ragno. Efficaci e molti facili e rapide da installare, le K-Summit (sempre della Thule) sono adatte anche a suv e crossover di prestigio. Sono un po’ costose (408,50 euro) ma la loro praticità è veramente notevole.

Gomme chiodate. Per chi percorre strade molto difficili, i chiodati (su tutte e quattro le ruote, permessi dal 15 novembre al 15 marzo a discrezione di Prefettura o Regione) sono un’altra soluzione. Richiedono il montaggio dei paraspruzzi.

Calze da neve. Leggere e facili da usare, le calze da neve (da 62 euro) per ora per legge non equivalgono alle “catene o pneumatici da neve” prescritti dall’articolo 120 comma 8 del Codice della strada.

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