I migliori pneumatici estivi
Col cambio di stagione, assieme al guardaroba bisogna cambiare anche i pneumatici alla nostra automobile.
Montare i pneumatici estivi infatti migliora il comportamento su strada della propria vettura in tutte le condizioni, sia su asfalto bagnato che su asfalto asciutto.
A differenza delle gomme invernali, quelle estive sono concepite per avere un’ottima tenuta anche in condizioni di alte temperature e quindi asfalto rovente.
La nota rivista “Il Salvagente” ha messo a confronto 12 modelli di pneumatici estivi delle marche più diffuse, da Continental a Pirelli, da Goodyear a Michelin, testati dai tecnici dell’Adec, Automobile club tedesco. Il confronto è stato effettuato sul campo prendendo in esame gomme con misura 165/70 R 14 T, vale a dire coperture adatte alla classica utilitaria da città (vedi tabella qui a lato).
Il posto più alto del podio va a Continental ContiEcoContact 5 che ottiene un giudizio buono grazie a una valutazione positiva sotto ogni aspetto. A un passo si piazza un prodotto Michelin: l’Energy Saver. La maglia nera va invece alle gomme Infinity Inf-030, le più economiche del lotto.
Il giudizio finale della tabella è stato assegnato in base a 5 parametri, ciascuno dei quali tuttavia ricopre un’importanza variabile, una sorta di peso specifico che dipende dalla prova selezionata.
Asciutto. E’ una condizione ideale dell’asfalto che pesa per il 20% sul voto finale. Non è un caso quindi che tutte le gomme prese in esame si comportino bene ottenendo punteggi elevati. I giudizi vanno dal buono all’ottimo a seconda dei modelli ma senza particolari differenze da rilevare in termini di prestazioni.
Bagnato. E’ la voce più importante del test (pesa per ben il 40% sul giudizio finale). Con l’asfalto bagnato infatti l’aderenza delle gomme diminuisce, ragion per cui serve un pneumatico in grado di garantire un elevato standard in termini di sicurezza. Il test è stato condotto valutando la frenata, la guidabilità della vettura e il comportamento in caso di aquaplaning. I giudizi sono mediamente positivi per tutte le gomme qui confrontate (nessuna però guadagna l’ottimo) a eccezione dell’Infiniti Inf-030 che riceve una valutazione scarsa, fattore che inevitabilmente condiziona il voto finale.
Rumorosità. Non è ovviamente considerata una delle voci preponderanti visto che pesa per il 10%. Tutte le gomme portano a casa un medio, tranne la prima e l’ultima della lista.
Consumo. Come la rumorosità è una voce che pesa per il 10% quindi potremmo dire relativamente importante. Da questo punto di vista il Continental è l’unico a fare un po’ meglio della concorrenza.
Montaggio. Se si punta al fai-da-te, la fase di montaggio non è un aspetto da trascurare. Anche in questo caso la voce pesa per il 10%. Punteggio pieno per Continental ContiEcoContact 5, Goodyear DuraGrip e Infinity Inf-030.
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Obbligo di pneumatici invernali o catene: tutte le normative italiane
In termini di obbligo di pneumatici invernali o catene montate o a bordo, la normativa italiana prevede che siano gli enti gestori delle strade a stabilirne l’obbligatorietà o meno: se in periodi determinati o solo in caso di nevicata o ghiaccio. E’ quindi necessario quindi informarsi sempre per tempo prima di mettersi in viaggio.
Per quanto riguarda le autostrade gli obblighi di gomme invernali o catene a bordo sono sui tratti appenninici e alpini. Attualmente ci sono limitazioni anche sulla A19 Palermo-Catania; A3 tratto Salerno-Reggio Calabria; RA11 Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli. Tutte le informazioni sul sito cciss.it.
Per quanto riguarda le strade nazionali gli obblighi sono su tratti delle arterie di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta. Info sul sito Anas stradeanas.it.
Per quanto riguarda le strade regionali, provinciali e comunali ecco regione per regione quali aree sono al momento interessate dal provvedimento e gli indirizzi internet dove recuperare tale ordinanza.
Abruzzo: dal 15/11 al 15/4 pneumatici da neve o catene a bordo a L’Aquila e provincia. Provincia.laquila.it. Comune laquila.gov.it.
Basilicata: dal 15/11 al 15/4 obbligo pneumatici da neve o catene in presenza di neve a Stigliano. Comune.stigliano.mt.it
Emilia Romagna: dal 15/11 al 15/4 su talune strade/tratti della provincia di Bologna obbligo pneumatici da neve o catene. Provincia.bologna.it. In periodi variabili compresi tra il 15/11 e il 30/4 limitazioi alla circolazione in vari comuni: comune.modena.it; comune.montesanpietro.it; comune.pavullo-nel-frignano-mo-it; comune.san-leo.rn.it; comune.sassuolo.mo.it; comune.sestola.mo.it
Liguria: obbligo pneumatici da neve o catene a bordo in caso di neve/ghiaccio a Genova. Comune.genova.it
Lombardia: in periodi variabili compresi tra il 15/11 e il 31/3, limitazioni alla circolazione in varie province e comuni. Provincia.como.it; provincia.cremona.it; provincia.so.it; provincia.va.it; comune.varese.it; comune.lecco.it.
Marche: dal 15/11 al 15/4 pneumatici da neve o catene a bordo nella provincia di Ancona e nel comune di Fabriano. Provincia.ancona.it; comune.fabriano.an.it.
Piemonte: dal 15/11 al 31/3 pneumatici da neve o catene a bordo su talune strade delle province elencate (in quella di Torino solo in caso di neve). Provincia.alessandria.it;provincia.novara.it;provincia.torino.it;provincia.verbania.it. Nel comune di Alessandria obbligo pneumatici da neve o catene a bordo in caso di neve e per i cinque giorni successivi la precipitazione nevosa.comune.alessandria.it
Toscana; dal 15/11 al 15/4 pneumatici da neve o catene a bordo su alcune strade della provincia di Firenze e in caso di neve , sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Limitazioni anche a Castellina in Chianti. Provincia.fi.it; comune.castellina.si.it.
Trentino Alto Adige: dal 15/11 al 15/3 in presenza di neve o ghiaccio obbligo di pneumatici da neve o catene a bordo. Comune.bolzano.it
Veneto: in caso di neve, nella provincia di Belluno sulle strade in concessione alla Veneto strade Spa, obbligo pneumatici invernali o catene a bordo. Provincia.belluno.it
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Confronto fra gomme termiche e gomme “all season”
La rivista Altroconsumo ha pubblicato un test condotto su 27 pneumatici invernali confrontandoli con 5 modelli di gomme “all season” ovvero che si propongono sicure ed indicate per tutte le stagioni. Ecco i risultati nella tabella che riportiamo qui di seguito.
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Come preparare l’auto all’inverno
Quando si arriva alle porte dell’inverno bisogna rivedere l’equipaggiamento della nostra auto e prepararla alla stagione fredda per non andare incontro a spiacevoli inconvenienti e per una guida più sicura.
Liquidi
Con l’abbassamento delle temperature è necessario rabboccare il liquido refrigerante del motore con un antigelo che impedisca la formazione del ghiaccio. Altrettanto importante verificare che nella vaschetta lavavetro ci sia la miscela antigelo (ne esistono di varie concentrazioni adatte ai diversi climi).
Batteria
La batteria è uno dei potenziali punti deboli dell’inverno e, se scarica, può lasciarvi a piedi. Normalmente una batteria dura 5 anni: passate in officina per un controllo.
Olio del motore
L’olio è fondamentale per il funzionamento dell’auto, in tutte le stagioni. Ma le condizioni di tempo in inverno possono evidenziare i limiti di un lubrificante esausto. Consultate le raccomandazioni contenute nel manuale della vostra auto e verificate che il cambio dell’olio rispetti le scadenze. Controllatene anche il livello.
Gomme invernali
Come abbiamo ripetuto tante volte in questo blog , usare gomme invernali è l’arma migliore per affrontare un viaggio serenamente. Ma alcuni controlli valgono sempre perché, quando piova a dirotto, la profondità del battistrada può fare la differenza tra il controllo del veicolo e l’uscita di strada. Assicuratevi che la profondità rientri, minimo, negli 1,6 millimetri di legge. Nel caso di gomme invernali, meglio che il battistrada residuo non scenda mai sotto i 4 millimetri.
Assicuratevi che la pressione delle gomme sia quella raccomandata, controllatela sempre a freddo e tenete conto degli “scarti” se la temperatura è rigida.
Parabrezza
Gli sbalzi di temperatura estremi possono indebolire il parabrezza. Con l’avvicinarsi dell’inverno, assicuratevi che vengano riparate tutte le incrinature per evitare che il danno si estenda o che il vetro si incrini proprio durante un viaggio.
Fanali
Come il parabrezza, anche le luci anteriori sono soggette a scheggiatura e incrinatura a causa dello sporco e dei sassi proiettati dalla carreggiata. Controllatene lo stato, lampadine incluse.
Tergicristalli
Il calore e il sole estivi possono aver rovinato la gomma dei tergicristalli. Per un’ottimale visibilità assicuratevi che le spazzole anteriori e posteriori aderiscano bene al vetro in ogni punto e che la gomma sia integra.
Assistenza stradale
Rimanere con l’auto in panne in estate è un problema ma in inverno, al freddo e sotto la neve potrebbe essere un guaio anche maggiore. Assicuratevi che la vostra assicurazione includa un servizio di assistenza in caso di guasti e tenete tutte le informazioni e i numeri utili a portata di mano nella vettura.
Guarnizioni portiere
Per evitare di ritrovarsi con una portiera congelata o difficile da aprire, a inizio stagione trattate le guarnizioni con un apposito spray che mantiene morbida ed elastica la gomma.
Messa in moto
Avviate sempre il motore prima di accendere i fanali o l’autoradio, vi aiuterà a salvaguardare la carica della batteria.
Visibilità
Rimuovete il gelo e il ghiaccio dai finestrini con un raschia-ghiaccio o un prodotto spray de ghiacciante. Non utilizzate acqua calda perché potrebbe formare crepe nei vetri o gelare rapidamente. Mettersi in marcia con i finestrini appannati riduce la sicurezza; se avete fretta, velocizzate lo sbrinamento usando il climatizzatore o trattate i vetri internamente con uno spray antiappannamento
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Consigli di guida per l’inverno
Freddo, neve, pioggia e ghiaccio cambiano di molto le condizioni di aderenza di un’auto, e di conseguenza bisogna avere qualche attenzione in più alla guida ed adottare qualche semplice regola.
La prima regola è sicuramente legata ai pneumatici. La prima cosa da fare è sostituire i normali pneumatici con gomme invernali. L’accorgimento vale anche se guidate un suv o un’auto a trazione integrale: la motricità delle quattro ruote ovviamente migliora la tenuta, ma in caso di fondi innevati o ghiacciati, senza le gomme giuste si corrono i rischi simili a una normale auto. Anche un paio di catene può risolvere un’emergenza, ma non assicura gli stessi standard di sicurezza per l’intero inverno.
E’ molto importante guidare senza brusche accelerate o frenate improvvise. Equipaggiare l’auto con 4 pneumatici invernali e controllarne con regolarità la pressione di gonfiaggio. Una pressione di 2 bar misurata a +20°C scende a 1,74 bar a -5°C e scende a 1,59 bar quando la temperatura è di -20°C.
L’antibloccaggio freni (abs) su neve o pioggia può dare l’idea di allungare gli spazi di frenata. Ma in realtà rimane un alleato prezioso. E l’esp? Molte auto ne sono dotate, e il controllo di stabilità aiuta anche sui terreni viscidi. Comunque arrivare troppo veloci su una curva ghiacciata per esempio sarà un problema anche con il miglior esp. Solo in alcuni casi, come neve alta o montaggio di catene può essere utile disinserirlo attraverso l’apposito pulsante.
Mantenere sempre la distanza di sicurezza, anche di più in caso di pioggia o neve. Solo mantenendo una giusta distanza e guidando con prudenza sarete al sicuro.
Infine la fretta in auto non è mai buona consigliera ma in inverno ancora meno. Controllate le previsioni meteo prima di partire e tenete sempre presente che un viaggio in inverno sarà comunque più lungo dello stesso viaggio in estate: concedetevi più tempo. Meglio inoltre seguire le strade principali, anche se più trafficate vengono sempre sgombrate prima dalla neve e in generale offrono una maggiore sicurezza a chi viaggia in inverno. Almeno nella stagione fredda lasciare stare le scorciatoie che potrebbero essere ghiacciate o troppo poco frequentate.
Occhio inoltre al diesel perché col freddo la paraffina contenuta nel gasolio tende a solidificarsi, formando cristalli che si addensano nel filtro, intasandolo. Rimedi? Fare il pieno con gasolio invernale, o aggiungete uno specifico additivo per il diesel.
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Noleggiare le gomme invernali
Montare le gomme invernali significa provvedere all’’acquisto di un secondo cambio di gomme – oltre a quello impiegato nel resto dell’anno – e questo significa affrontare una spesa non da poco considerato anche il tempo limitato di utilizzo. Oggi per chi usa solo sporadicamente la macchina in presenza di neve e ghiaccio (per esempio per le vacanze invernali) c’è un’altra possibilità, più economica: il noleggio delle gomme invernali.
Da qualche tempo a questa parte molti automobilisti hanno infatti la possibilità di ridurre le spese ricorrendo alla formula del noleggio a breve, medio e lungo termine. Questa possibilità viene incontro alle esigenze di chi usa i pneumatici invernali solo in modo sporadico. Il servizio, diffuso inizialmente in larga parte per chi percorre tanti chilometri nella stagione invernale (camionisti, ma anche auto aziendali private e di pubbliche amministrazioni), si è progressivamente esteso anche ai privati.
Il funzionamento è semplice e si può optare per la formula a tempo, calcolata per giorno, settimana o mese a seconda della società che noleggia il pneumatico.
Attenzione però: il noleggio può rivelarsi conveniente solo se il periodo di tempo è limitato, in media intorno alle 2-3 settimane. In altre parole chi ha già in programma una settimana bianca o un week end in montagna, può sfruttare il noleggio spendendo all’incirca 80/100 euro, prezzo comprensivo di 4 gomme e del relativo montaggio ed equilibratura (in media 25 euro).
Al contrario, per chi circola di frequente su strade e autostrade a rischio neve e percorre molti chilometri durante tutto l’inverno, è meglio acquistare le gomme termiche sufficienti ad affrontare due stagioni.
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Gomme termiche: quando montarle e come sceglierle
Il momento per pensare alle gomme termiche è arrivato. Già al comparire dei primi freddi infatti è bene pensare di sostituire le gomme della propria auto con gomme termiche anche se ancora non nevica in quanto sono comunque più sicure. Tra l’altro comprandole per tempo, prima che l’inverno arrivi ufficialmente, si può anche risparmiare.
Le gomme termiche danno vantaggi evidenti sulla neve, al punto che, per legge, sono equiparate alle catene. Non solo. Quando la temperatura scende sotto i 7°C, fanno più presa di quelle estive, sia sull’asciutto sia sul bagnato: il loro battistrada resta più morbido.
La via più comoda per montare le gomme termiche è quella di rivolgersi ad un gommista: saprà anche consigliarvi nella scelta. In alternativa ci sono tanti siti internetche vendono gomme on-line; quasi sempre il costo va saldato prima della spedizione, che potrà avvenire presso un’officina convenzionata, alla quale andrà pagato il montaggio. L’ultima strada è cercare negli ipermercati, dove, però l’offerta di questi prodotti è limitata.
Per il codice della strada, le gomme invernali devono riportare nel fianco la sigla M + S (sta per Mud&Snow, fango e neve). Tuttavia, la stessa indicazione si trova anche su gomme tassellate (per fare più presa) destinate a suv e fuoristrada ma non specifiche per l’inverno. Per non sbagliare, cercate il simbolo del fiocco di neve all’interno di una montagna: lo usano tutti i costruttori, benché non sia obbligatorio.
Per non rischiare sanzioni la misura (larghezza/altezza ediametro: per esempio, 205/55 R 16) va scelta fra quelle indicate nella carta di circolazione. Numeri e lettere finali (come 91H) indicano, rispettivamente, l’indice di carico (il peso ammesso per ogni ruota) e il codice associato alla velocità massima
Oltre agli aumenti di prezzo dovuti ai rincari delle materie prime, quest’anno il conto sale per effetto del recente aumento dell’Iva deciso dal governo. In più, in forza del decreto legislativo 152/06 (e del DM 82 del marzo 2011), dal 7 settembre per ogni gomma acquistata si paga un contributo di 3 euro (più Iva) per lo smaltimento: va indicato a parte nello scontrino e nella fattura.
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Come fare per cambiare una gomma bucata e quali sono le alternative
Bucare una gomma può decisamente rovinare la giornata. Ecco una guida passo a passo su come procedere in caso foratura di un pneumatico.
Innanzitutto se ci si accorge di aver forato (l’auto tende a non andare bene dritta) occorre cercare un luogo sicuro per accostare. Prima di scendere bisogna indossare il giubbino catarifrangente anche se non è obbligatorio (lo diventa fuori città se non si è ben visibili da lontano).
Individuata la gomma sgonfia si prende la gomma di scorta o ruotino (molte case lo preferiscono perché meno ingombrante e più leggero) e bisogna procedere alla sostituzione.
Prima di sollevare l’auto, inserire una marcia, tirare il freno a mano e allentare i bulloni della ruota. Se i bulloni non si svitano bisogna dare dei colpetti col piede come per salirci sopra o usare una prolunga, tipo un tubo d’acciaio.
Posizionato il cric nel punto indicato dal libretto di uso e sollevata l’auto, cambiare la ruota. Nel riavvitare i bulloni serrateli (procedendo “a croce”, cioè saltando quelli vicini) un po’ per volta in modo da non deformare il cerchio. Riabbassata la vettura, dare una bella stretta finale ai bulloni.
Un adesivo posto sul cerchio del ruotino ricorda la velocità massima consentita: 40,60 o 80 km/h, secondo la misura. L’indicazione è obbligatoria, come quella sul pneumatico che segnala l’uso solo temporaneo.
Dopodichè bisogna al più presto procedere alla ripara tura della gomma forata dal gommista che dovrà valutare se nella marcia a pneumatico sgonfio si sia danneggiata la struttura interna. Per questo motivo diffidate delle riparazioni eseguite dall’esterno della gomma, inserendo un gommino che tappa il foro; l’otturazione non dà garanzia di una buona tenuta dell’aria, e col tempo può saltare fuori.
Sono molto più sicure le pezze auto vulcanizzanti, da incollare all’interno del foro. Ancora meglio i “funghetti” che s’infilano nel battistrada dall’interno: vulcanizzandosi con la gomma, impediscono all’umidità di penetrare.
Sempre più vetture sono equipaggiate con un kit “gonfia e ripara” gomme, al posto della ruota di scorta. I vantaggi? Ruba meno spazio ai bagagli ed è assai più leggero. Quando si buca, il kit ripara il foro iniettando un liquido sigillante e consente di ripartire per raggiungere il gommista. Tuttavia, se la gomma è tagliata o il foro è ampio, si resta a piedi. Come ricorda l’adesivo sul compressore (utile anche per il controllo periodico dei pneumatici), la velocità massima da tenere è di 80 km/h
Contro le forature la soluzione migliore sono le gomme run flut: i rinforzi nei fianchi riescono a sostenere il
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Controlli alle gomme prima della partenza per le vacanze
Le ferie sono alle porte e si comincia a pensare a cosa mettere in valigia. Ma insieme ai preparativi e alle valigie, se si parte con la propria auto è bene fare una serie di controlli dal meccanico ed anche un controllo dal gommista..
Le gomme infatti sono troppe volte considerate ingiustamente in coda alle priorità, anche se da queste dipende il contatto con l’asfalto e il corretto funzionamento di molti dei dispositivi elettronici di un’auto.
Controlli periodici e comunque una verifica con un certo anticipo sulla partenza per le ferie, assicurano una maggiore tranquillità. Per mantenere le gomme in perfetto stato il consiglio è quello di effettuare una volta al mese il controllo della pressione, un’operazione che riserva vantaggi in termini di sicurezza, di corretta usura del battistrada e di consumi di carburante, senza costi aggiuntivi.
Interventi consigliati prima della partenza per le vacanze.
Innanzitutto occorre ripristinare la pressione dei pneumatici suggerita dalla casa produttrice, in funzione delle condizioni di carico previste. Non bisogna dimenticare infatti che le pressioni non sono le stesse se si viaggia da soli o in cinque carichi di bagagli. Già in questa fase si possono identificare eventuali danneggiamenti sui fianchi esterni o sulle spalle, le parti più delicate di una copertura, o usure irregolari del battistrada che possono evidenziare una convergenza non corretta.
Si mette poi l’auto sul ponte per ispezionare la parte interna e quindi non visibile. E in questa fase si possono scoprire anche inconvenienti non legati direttamente alle gomme, ma importanti per la sicurezza, come per esempio la presenza di tagli sulle cuffie dei semiassi, quindi la necessità di provvedere alla sostituzione prima di danneggiare la trasmissione, o l’eccessivo consumo delle pastiglie dei freni a disco.
Prima di partire può essere poi consigliabile spostare le ruote sugli assi, portando quelle anteriori dietro e viceversa. E’ un’operazione consigliata ogni 10.000 km, in modo da ottener un’usura regolare del battistrada, e portare a fine vita i quattro pneumatici nelle medesime condizioni. In questo modo si evita di provvedere alla sostituzione delle sole gomme più usurate, ottenendo un risultato disomogeneo regolare per il Codice della strada ma molto pericoloso.
Se poi il battistrada ha un’usura marcata, anche se sopra i limiti di legge (1,6 millimetri di spessore) bisogna procedere alla sostituzione senza rimandare in quanto gli spazi di frenata peggiorano soprattutto in caso di pioggia e con l’auto a pieno carico. Va ricordato infine che una gomma con più di cinque anni di vita, dovrebbe essere sostituita indipendentemente dalle condizioni del battistrada perché le caratteristiche della struttura non sono più quelle originali.
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La gomma che si ripara da sola, un progetto Michelin
Poter montare sulla propria auto pneumatici che non si foreranno mai è sicuramente un sogno per molti automobilisti, soprattutto quando è già capitato di doversi cimentare con cric e gomme di scorta.
In realtà la gomma che non si fora non è una novità in senso stretto perché in realtà esiste già sul mercato, tuttavia il modello in sviluppo alla Michelin è innovativo poiché in grado di autoripararsi in seguito al passaggio su uno più chiodi, contribuendo anche a una minore frequenza del cambio gomme.
Si tratta di una mescola, posta sotto battistrada e cintura, realizzata con un polimero (nome e formulazione ancora top secret) in grado di formare una sorta di “pelle” autoriparante. Quando l’oggetto che ha provocato il buco fuoriesce, il foro nel pneumatico si richiude da soolo. Niente schiume o composti vari che andando a depositarsi in maniera non omogenea all’interno della gomma possono creare problemi di stabilità di guida.
Al contrario di altre soluzioni non esistono per questo pneumatico auto sigillante controindicazioni quali maggiori consumi o incremento dell’impatto di rotolamento; cresce solo leggermente il peso compensato però da maggiore silenziosità.
Questi nuovi pneumatici autoriparanti saranno immessi sul mercato dalla Michelin nel giro di un paio d’anni.
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